
Sola contro tutti!: romanzo
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Il libro
Nella Napoli borbonica, tra intrighi di corte e fermenti rivoluzionari, si consuma il seguito delle avventure di Capitan Riccardo. Il vecchio Re Ferdinando IV, relegato nel suo esilio dorato della Ficuzza, osserva con crescente insofferenza il paese scivolare verso il caos, mentre bande di briganti calabresi sbarcano sulle coste e la Regina intesse le sue trame di potere. In questo scenario di guerra e cospirazioni, un manipolo di uomini in fuga, affamati e braccati, dovrà affidarsi al coraggio e all'astuzia del proprio capo per sopravvivere e ritrovare la libertà. Nicola Misasi, maestro del romanzo storico-popolare calabrese, intreccia vicende di brigantaggio, lealtà e passione in un affresco corale ambientato tra fine Settecento e primo Ottocento, restituendo con vigore narrativo un pezzo turbolento della storia del Mezzogiorno d'Italia. Un romanzo di cappa e spada che unisce avventura pura, ricostruzione storica e il gusto tutto meridionale per l'eroismo popolare.
L’autore
Nicola Misasi nacque a Cosenza nel 1850 da una famiglia originaria di Paterno Calabro e, dopo un'infanzia insofferente alla disciplina scolastica fino all'espulsione dal ginnasio, si formò da autodidatta, ispirandosi allo stile di Zola e Balzac e a scrittori calabresi come Vincenzo Padula. Trasferitosi a Napoli nel 1880 su invito del giornalista Michele Cafiero, entrò in contatto con Matilde Serao, Edoardo Scarfoglio e Salvatore Di Giacomo, pubblicando l'anno seguente la raccolta «Racconti Calabresi», di ispirazione verghiana ma ancora venata di romanticismo. A Roma, dal 1882, frequentò Carducci, D'Annunzio, Fogazzaro, Capuana e Verga collaborando a importanti riviste letterarie. Nominato professore di letteratura italiana «per chiara fama» nonostante l'assenza di titoli accademici, insegnò per decenni nei licei calabresi, componendo nel frattempo una vastissima produzione di romanzi e racconti a puntate, oltre a studi storici e socioeconomici sulla Calabria. Considerato il principale rappresentante del Verismo calabrese, seppe raccontare con toni a volte patetici il mondo di contadini, pastori e briganti della sua terra, ottenendo apprezzamenti da Benedetto Croce. Morì a Roma nel 1923, dopo essersi trasferito dai figli pochi mesi prima.
Scheda
- Autore
- Nicola Misasi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa d'avventura
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 279
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2635






