
Tragedia non finita
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Il libro
Alvida, agitata da presagi oscuri e sogni carichi di angoscia, confida alla fedele nutrice un turbamento che non sa nemmeno spiegare a se stessa, mentre attende con timore e desiderio insieme un evento che sente imminente. Il legame con Torindo, principe dei Goti conosciuto durante peregrinazioni di gioventù tra popoli e terre straniere, riaffiora carico di conseguenze che il destino sembra aver già scritto in una direzione dolorosa. Tra confessioni notturne, ricordi di viaggi tra genti lontane e un crescente senso di fatalità che grava su ogni dialogo, la tragedia in versi costruisce un'atmosfera sospesa tra amore giovanile e minaccia incombente. Composta in gioventù dall'autore e rimasta senza conclusione, l'opera conserva intatta la tensione dei presagi e la ricchezza della versificazione classica. Tragedia cinquecentesca dal respiro elevato, che intreccia amicizia cavalleresca, amore contrastato e un destino avvertito ma non ancora rivelato fino in fondo.
L’autore
Nato a Sorrento nel 1544, figlio del letterato Bernardo Tasso e della nobildonna Porzia de' Rossi, Torquato seguì fin da bambino il padre in un lungo esilio dopo che il loro protettore, il principe di Salerno, era caduto in disgrazia presso il viceré spagnolo di Napoli. Rimase profondamente segnato dalla morte della madre, probabilmente avvelenata dai fratelli di lei per motivi di eredità, e proseguì una formazione itinerante tra Napoli, Roma e la corte di Urbino, dove ebbe maestri di altissimo livello. È considerato uno dei più grandi poeti della letteratura italiana: la sua opera principale, la Gerusalemme liberata, pubblicata nel 1581, è un poema epico in venti canti che narra gli scontri tra cristiani e saraceni durante la prima crociata, culminati nella presa di Gerusalemme, e divenne rapidamente celebre in tutta Europa grazie a numerose traduzioni. Figura tormentata anche a causa di disturbi psicologici che ne segnarono l'esistenza, incarnò in pieno le contraddizioni e le inquietudini dell'epoca della Controriforma. Negli ultimi anni di vita si dedicò alla revisione delle proprie opere e alla scrittura di componimenti religiosi. Morì a Roma nel 1595.
Scheda
- Autore
- Torquato Tasso
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Teatro e drammaturgia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 32
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3064






