
Giambattista Basile
Le circostanze della nascita di Giovan Battista Basile restano incerte tra Napoli e Giugliano in Campania, databili tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento; certa è invece la sua formazione nell'ambiente letterario napoletano, dove strinse una duratura amicizia con il collega Giulio Cesare Cortese. Fu al servizio di diverse corti italiane, tra cui quella dei Gonzaga a Mantova, in un percorso di vita segnato da continui spostamenti sulla scia della sorella Adriana, celebre cantante. Firmandosi talvolta con lo pseudonimo anagrammatico di Gian Alesio Abbattutis, è passato alla storia come il primo autore a impiegare la fiaba come forma letteraria compiuta, oltre che il primo a introdurre in letteratura la figura dell'orco. Il suo capolavoro, «Lo cunto de li cunti», noto anche come «Pentamerone» e scritto in napoletano, raccoglie cinquanta racconti che avrebbero ispirato, spesso attraverso rielaborazioni successive, autori come Charles Perrault, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen: da questa fonte derivano infatti versioni ben note di storie quali Cenerentola…



