
Il Pentamerone del cavalier Giovan Battista Basile overo, Lo cunto de li cunte v. 1/2: Trattenemiento de li peccerille
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Il libro
Nella Napoli barocca del Seicento, cinquanta cunti si intrecciano in una cornice fiabesca: una schiava usurpa il talamo di una principessa, un orco custodisce tesori insidiosi, streghe e fate capovolgono i destini di pastori e re. Giambattista Basile raccoglie qui le radici stesse della fiaba europea — da Cenerentola a Biancaneve, da Raperonzolo alla Bella Addormentata — vestendole di un napoletano seicentesco brillante, osceno quanto basta, popolaresco e coltissimo insieme. Le dieci giornate del Cunto de li cunti, recitate da dieci vecchie sguaiate per intrattenere una principessa moresca, mescolano meraviglioso e grottesco, crudeltà e ironia, in una lingua che gorgoglia di proverbi, invettive e metafore fulminanti. Questo primo tomo apre la trattenemiento de li peccerille con la storia della vecchia ringiovanita dalle fate, capostipite di un mondo dove il destino si rovescia sempre in favore degli ultimi. Un capolavoro barocco che ha nutrito Perrault e i fratelli Grimm, qui nella sua veste originale, ruvida e viva.
L’autore
Le circostanze della nascita di Giovan Battista Basile restano incerte tra Napoli e Giugliano in Campania, databili tra la fine del Cinquecento e i primi anni del Seicento; certa è invece la sua formazione nell'ambiente letterario napoletano, dove strinse una duratura amicizia con il collega Giulio Cesare Cortese. Fu al servizio di diverse corti italiane, tra cui quella dei Gonzaga a Mantova, in un percorso di vita segnato da continui spostamenti sulla scia della sorella Adriana, celebre cantante. Firmandosi talvolta con lo pseudonimo anagrammatico di Gian Alesio Abbattutis, è passato alla storia come il primo autore a impiegare la fiaba come forma letteraria compiuta, oltre che il primo a introdurre in letteratura la figura dell'orco. Il suo capolavoro, «Lo cunto de li cunti», noto anche come «Pentamerone» e scritto in napoletano, raccoglie cinquanta racconti che avrebbero ispirato, spesso attraverso rielaborazioni successive, autori come Charles Perrault, i fratelli Grimm e Hans Christian Andersen: da questa fonte derivano infatti versioni ben note di storie quali Cenerentola, Rapunzel e La bella addormentata. Morì nella sua terra d'origine nel 1632.
Scheda
- Autore
- Giambattista Basile
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa letteraria
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 271
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2319






