
Apologia della vita politica di F.-D. Guerrazzi
13,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Nel pieno delle agitazioni del 1848, Francesco Domenico Guerrazzi si trovò al centro della vita politica toscana, chiamato a governare in un momento di tensioni fortissime tra aspirazioni democratiche e ordine costituito. In queste pagine, scritte di proprio pugno per difendersi dalle accuse mosse contro il suo operato, l'autore ripercorre con appassionata lucidità le proprie scelte di ministro e poi di capo del governo toscano, rivendicando la coerenza dei propri ideali di libertà e unità nazionale contro chi lo dipinse come agitatore pericoloso. Tra Circoli democratici, tumulti popolari e manovre di palazzo, Guerrazzi ricostruisce un anno decisivo della storia italiana vissuto in prima persona, offrendo insieme una testimonianza storica di primo piano e un ritratto intenso del temperamento combattivo e visionario di uno dei protagonisti più controversi del Risorgimento. Una difesa appassionata che è anche un vibrante atto d'accusa contro le ipocrisie del proprio tempo.
L’autore
Nato a Livorno nel 1804 in un momento in cui la città era colpita dalla febbre gialla, Francesco Domenico Guerrazzi ebbe un'infanzia difficile e un carattere aspro, che lo portò a scontri anche violenti; studiò legge a Pisa, dove nel 1821 conobbe Lord Byron, di cui divenne ammiratore e a cui dedicò i suoi primi versi. Fu allontanato dall'università per motivi politici e, dopo la laurea nel 1824, aprì uno studio di avvocato a Livorno affiancando all'attività forense quella letteraria: pubblicò il romanzo storico La battaglia di Benevento e fondò con l'amico Carlo Bini il giornale repubblicano L'indicatore livornese, presto soppresso dalle autorità. Un discorso in memoria di un ufficiale napoleonico gli costò un processo e sei mesi di confino a Montepulciano, dove scrisse il romanzo L'assedio di Firenze. Convinto sostenitore degli ideali repubblicani e affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, fu tra i protagonisti del movimento risorgimentale a Livorno, uno dei centri più attivi nella diffusione delle idee mazziniane. Intellettuale organico della borghesia democratica del primo Ottocento, seppe interpretare attraverso i suoi scritti le aspirazioni politiche e culturali del proprio ambiente, muovendo dall'osservatorio particolare della sua città. Morì a Cecina nel 1873.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 1015
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2354






