
Ferdinando Petruccelli della Gattina
I suicidi di Parigi
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Il libro
Nei salotti dell'alta società parigina, tra pranzi eleganti in campagna e feste sfarzose, si consuma un dramma che il titolo lascia presagire fin dalle prime pagine: il matrimonio della nipote del dottor conte di Nubo, celebrato con tutti gli onori mondani, nasconde tensioni, assenze significative e passioni sopite che presto verranno a galla. Attorno a Regina e agli altri protagonisti si muove un mondo di castelli sontuosi, boschi immensi e dimore favolose, popolato da personaggi la cui raffinatezza esteriore cela spesso vuoti morali e disperazioni segrete. Petruccelli della Gattina, giornalista e scrittore dalla penna incisiva, costruisce un romanzo corale che indaga le ombre della società parigina di fine Ottocento, tra ambizioni, tradimenti e destini spezzati, restituendo un ritratto impietoso di un mondo dorato quanto fragile. Una narrazione che alterna eleganza formale e sguardo critico, capace di trasformare il fasto mondano in specchio di inquietudini profonde.
L’autore
Nato a Moliterno nel 1815 da un medico carbonaro e da una nobildonna, Ferdinando Petruccelli della Gattina sviluppò fin da bambino un profondo anticlericalismo, alimentato da esperienze scolastiche severe nei seminari gesuitici dove fu inviato. Aggiunse al proprio cognome «della Gattina», nome di un podere di famiglia, per sfuggire alle ricerche della polizia borbonica che lo perseguitava per le sue idee politiche. Dopo la laurea in medicina a Napoli si dedicò al giornalismo, viaggiando come corrispondente in Francia, Gran Bretagna e Germania e aderendo alla massoneria. Arrestato nel 1846 per l'appartenenza alla Giovine Italia, tornò a Napoli nel 1848, anno della rivoluzione, e fu eletto deputato al parlamento costituzionale, dirigendo un giornale dai toni vivaci e polemici che gli valse critiche feroci sia dai monarchici sia da alcuni liberali. Esule in Francia e Inghilterra dopo la repressione borbonica, fu apprezzato in tutta Europa come pubblicista e considerato un precursore del giornalismo moderno. È ricordato anche come inventore del filone del romanzo parlamentare, che denunciava il malcostume della politica italiana, con l'opera I moribondi del Palazzo Carignano. Morì a Parigi nel 1890.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 358
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2358






