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Edizioni Athena
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Il secolo che muore, vol. IV di Francesco Domenico Guerrazzi – copertina Edizioni Athena

Francesco Domenico Guerrazzi

Il secolo che muore, vol. IV

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Il libro

Nelle aule di un tribunale, tra procuratori dalla voce tonante e giudici dai toni felpati, si decide il destino di imputati che il narratore osserva con sguardo impietoso e sarcastico, mentre altrove un figlio lacerato tra l'amore per la madre morente e la passione per un'amante affronta un viaggio verso Milano carico di angoscia e di ricordi. Guerrazzi, nel quarto e conclusivo volume di questo ampio romanzo storico-sociale, intreccia scene di vita giudiziaria, satira anticlericale pungente e momenti di autentico pathos familiare, componendo un affresco corale della società italiana del proprio tempo. Lo sguardo del Duomo di Milano, evocato come simbolo di appartenenza civile e affettiva insieme, apre una delle sequenze più liriche del volume, in cui il sentimento del luogo natio si fonde con la memoria degli affetti perduti. Con la consueta prosa ricca e sentenziosa, l'autore livornese chiude qui un racconto ambizioso, sospeso tra critica sociale, ironia tagliente e slancio sentimentale.

L’autore

Nato a Livorno nel 1804 in un momento in cui la città era colpita dalla febbre gialla, Francesco Domenico Guerrazzi ebbe un'infanzia difficile e un carattere aspro, che lo portò a scontri anche violenti; studiò legge a Pisa, dove nel 1821 conobbe Lord Byron, di cui divenne ammiratore e a cui dedicò i suoi primi versi. Fu allontanato dall'università per motivi politici e, dopo la laurea nel 1824, aprì uno studio di avvocato a Livorno affiancando all'attività forense quella letteraria: pubblicò il romanzo storico La battaglia di Benevento e fondò con l'amico Carlo Bini il giornale repubblicano L'indicatore livornese, presto soppresso dalle autorità. Un discorso in memoria di un ufficiale napoleonico gli costò un processo e sei mesi di confino a Montepulciano, dove scrisse il romanzo L'assedio di Firenze. Convinto sostenitore degli ideali repubblicani e affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, fu tra i protagonisti del movimento risorgimentale a Livorno, uno dei centri più attivi nella diffusione delle idee mazziniane. Intellettuale organico della borghesia democratica del primo Ottocento, seppe interpretare attraverso i suoi scritti le aspirazioni politiche e culturali del proprio ambiente, muovendo dall'osservatorio particolare della sua città. Morì a Cecina nel 1873.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 265
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2526

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