
Poesie
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Il libro
Matteo Maria Boiardo, signore di Scandiano e autore dell'« Orlando innamorato », fu anche tra i massimi lirici del Quattrocento, cantore raffinato dell'amore nel suo canzoniere degli « Amorum libri ». Le sue rime rinnovano la tradizione petrarchesca con freschezza inventiva e limpida grazia, celebrando la bellezza dell'amata in un tripudio di immagini luminose e primaverili. Vi si invitano gli « innamorati augelli » a cantare insieme al poeta, si loda il gentil viso che si pareggia al sole, si contempla l'alba che accende la marina e la rosa che si apre come fiamma sulla verde spina. Il verso boiardesco unisce la dolcezza melodica alla vivacità sensuale della natura fiorita, in un petrarchismo cortese venato di gioia e di stupore. Fra lode amorosa, incanto paesaggistico e delicata malinconia, queste pagine restituiscono lo splendore della lirica umanistica padana, dove la venerazione per la donna si fonde con la contemplazione estatica della bellezza del mondo nella corte estense del Rinascimento.
L’autore
Matteo Maria Boiardo nacque nel 1441 a Scandiano, feudo di cui la sua famiglia era signora, in una casata imparentata con importanti figure del suo tempo, tra cui Giovanni Pico della Mirandola. Rimasto orfano di padre ancora bambino, fu educato dal colto nonno Feltrino e da un precettore ecclesiastico, dedicandosi alla letteratura classica latina e coltivando un profondo interesse per Petrarca e Dante. Alla morte dei parenti più stretti si trovò a governare da solo il feudo di famiglia, ma frequentò con assiduità le corti estensi di Ferrara, Modena e Reggio, legandosi in particolare a quella di Sigismondo d'Este, dove nacque il sentimento per Antonia Caprara, musa ispiratrice della sua produzione lirica. Sposò Taddea Gonzaga, da cui ebbe numerosi figli, e accompagnò gli Este in diversi viaggi ufficiali, tra cui una missione a Roma e una cavalcata fino a Napoli. Conte feudatario di Scandiano, è considerato tra i massimi letterati italiani del Quattrocento per il suo capolavoro cavalleresco, capostipite di un genere che avrebbe influenzato profondamente la letteratura successiva. Morì a Reggio Emilia nel 1494.
Scheda
- Autore
- Matteo Maria Boiardo
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 13
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3299






