
Poesie
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Il libro
In questa raccolta che riunisce sonetti, odi e componimenti vari, Ugo Foscolo condensa i motivi centrali della propria poesia, dal culto neoclassico della bellezza e dell'armonia formale, evidente nelle odi dedicate a figure femminili come Luigia Pallavicini, al travaglio interiore di un io lirico dilaniato tra passione amorosa, esilio e coscienza della propria mortalità, temi che troveranno la loro massima espressione nei sonetti più celebri e nei Sepolcri. Le fitte note erudite che l'autore stesso appone ai testi, con richiami ai classici greci e latini, testimoniano la tensione tra sensibilità preromantica e rigore filologico umanistico che caratterizza l'intera opera foscoliana. Foscolo, tra i maggiori poeti italiani a cavallo tra Sette e Ottocento, fonde nella sua lirica il culto della bellezza plastica di matrice neoclassica con un'inquietudine tutta moderna verso il tempo, la memoria e la patria perduta, ponendosi come figura di cerniera tra classicismo e romanticismo nella storia della poesia italiana.
L’autore
Niccolò Foscolo, che preferì farsi chiamare Ugo, nacque nel 1778 a Zante, isola greca allora sotto il dominio della Repubblica di Venezia, da un padre medico di origini veneziane e da una madre greca. Considerato tra i massimi letterati italiani a cavallo tra Settecento e Ottocento, visse sempre come un esule, diviso tra l'eredità classica ellenica e il fortissimo legame con l'Italia, sua patria d'elezione. Militò, criticamente, nelle file napoleoniche e si oppose agli austriaci, sospinto da un carattere fiero e da convinzioni repubblicane. Privo di fede religiosa e segnato da passioni inquiete, fu affascinato dagli ideali di armonia ed equilibrio della Grecia antica, secondo l'insegnamento di Winckelmann, che stemperò il suo titanismo romantico in immagini di compostezza neoclassica. Tornato brevemente in Italia nel 1813, scelse un nuovo esilio volontario e morì in povertà a Londra nel 1827. Le sue ceneri furono riportate in Italia nel 1871 e tumulate nella basilica di Santa Croce a Firenze, il tempio che egli stesso aveva celebrato nei «Sepolcri» (1806), il suo capolavoro poetico insieme al romanzo «Ultime lettere di Jacopo Ortis».
Scheda
- Autore
- Ugo Foscolo
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 67
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3228






