
Poesie
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Il libro
Vincenzo Monti, tra le figure più rappresentative del neoclassicismo italiano a cavallo tra Sette e Ottocento, offre in questa vasta raccolta un campionario della sua produzione lirica, sospesa tra l'eredità arcadica e le prime aperture verso sensibilità romantiche. Spicca l'ampia epistola in versi al Principe Chigi, meditazione elegiaca sul dolore amoroso e sul mutare della percezione della natura sotto il peso della passione, condotta con quella perizia tecnica e quella ricchezza mitologica che resero Monti celebre traduttore di Omero e cantore delle vicende napoleoniche. Lo stile montiano, di grande eleganza formale e memore del classicismo greco-latino, si distingue per la musicalità solenne del verso e per un uso sapiente dell'apparato mitologico, filtrato attraverso una sensibilità già incline al pathos. Poeta versatile e spesso controverso per le sue mutevoli fedeltà politiche, Monti resta una delle voci più raffinate della transizione tra classicismo e romanticismo in Italia.
L’autore
Vincenzo Monti nacque ad Alfonsine, in Romagna, nel 1754 e morì a Milano nel 1828; fu poeta, scrittore, traduttore e drammaturgo, considerato l'esponente per eccellenza del Neoclassicismo italiano pur avendo attraversato stili diversi, anche vicini al Romanticismo. Figlio di un perito agrimensore, studiò in seminario a Faenza e poi diritto e medicina a Ferrara, dove nel 1775 entrò nell'Accademia dell'Arcadia distinguendosi presto per un talento poetico precoce, alimentato dalla lettura dei poeti latini e degli autori arcadici. Fu al servizio sia della corte papale sia di quella napoleonica, e infine si avvicinò agli austriaci dopo il Congresso di Vienna, mutando più volte e con radicalità opinioni politiche e religiose secondo le circostanze: per questo Francesco De Sanctis lo definì «segretario dell'opinione dominante», e ricevette critiche anche da Foscolo e Leopardi. Nonostante ciò, fu unanimemente riconosciuto come abile verseggiatore e traduttore, apprezzato da autori come Alfieri, Stendhal e Carducci, e resta ricordato soprattutto per la sua celebre traduzione dell'Iliade, ancora oggi tra le più lette in lingua italiana.
Scheda
- Autore
- Vincenzo Monti
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 115
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3255






