
Prometeo (canto I)<ref>Vincenzo Monti fece pubblicare questo primo canto a Bologna nel {{AnnoTesto
9,90 €Disponibile · parte entro 5 giorni lavorativi
Spedizione gratuita in Piego di Libri · InPost Locker 3,90 € (gratis da 29 €) · Reso entro 14 giorni
Il libro
Vincenzo Monti riprende il mito del titano incatenato sul Caucaso per aver donato agli uomini il fuoco rubato agli dèi, in questo primo canto di un più ampio disegno poetico rimasto incompiuto. Il poeta si interroga su quale momento della vicenda narrare per primo: la punizione del furto celeste, la creazione di Pandora, o la caduta del regno titanico sconfitto da Giove. Attraverso il racconto delle sofferenze di Prometeo si dipana anche una riflessione più ampia sul progresso umano, sul prezzo pagato dall'uomo per la conoscenza e sull'allontanamento progressivo dalla natura originaria in nome dell'arte e della civiltà. Il verso montiano, solenne e classicheggiante, restituisce con grande efficacia visiva sia la grandiosità cosmica del mito sia l'inquietudine morale che lo attraversa, in una delle prove più ambiziose della poesia neoclassica italiana di primo Ottocento.
L’autore
Vincenzo Monti nacque ad Alfonsine, in Romagna, nel 1754 e morì a Milano nel 1828; fu poeta, scrittore, traduttore e drammaturgo, considerato l'esponente per eccellenza del Neoclassicismo italiano pur avendo attraversato stili diversi, anche vicini al Romanticismo. Figlio di un perito agrimensore, studiò in seminario a Faenza e poi diritto e medicina a Ferrara, dove nel 1775 entrò nell'Accademia dell'Arcadia distinguendosi presto per un talento poetico precoce, alimentato dalla lettura dei poeti latini e degli autori arcadici. Fu al servizio sia della corte papale sia di quella napoleonica, e infine si avvicinò agli austriaci dopo il Congresso di Vienna, mutando più volte e con radicalità opinioni politiche e religiose secondo le circostanze: per questo Francesco De Sanctis lo definì «segretario dell'opinione dominante», e ricevette critiche anche da Foscolo e Leopardi. Nonostante ciò, fu unanimemente riconosciuto come abile verseggiatore e traduttore, apprezzato da autori come Alfieri, Stendhal e Carducci, e resta ricordato soprattutto per la sua celebre traduzione dell'Iliade, ancora oggi tra le più lette in lingua italiana.
Scheda
- Autore
- Vincenzo Monti
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 25
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3213






