
Veronica Cybo
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Il libro
Dedicato all'amico poeta Giovanni Battista Niccolini, questo racconto di Francesco Domenico Guerrazzi ricostruisce con passione romantica una vicenda di amore e potere ambientata in un passato di corti e di passioni funeste, dove Veronica Cybo si muove tra affetti proibiti, gelosie e un destino che sembra ineluttabile fin dalle prime pagine. La prosa densa e appassionata dell'autore, intrisa di riferimenti letterari e di uno slancio quasi oratorio, trasforma la vicenda privata in occasione di riflessione morale sulla forza e sulla fragilità dei sentimenti umani, senza mai perdere il ritmo incalzante della narrazione. Figura di primo piano del romanticismo storico e del patriottismo risorgimentale, Guerrazzi conferma qui la sua capacità di fondere rigore narrativo e afflato civile, componendo un racconto che è insieme dramma sentimentale e meditazione sulle conseguenze, spesso dolorose, delle grandi passioni non vissute fino in fondo.
L’autore
Nato a Livorno nel 1804 in un momento in cui la città era colpita dalla febbre gialla, Francesco Domenico Guerrazzi ebbe un'infanzia difficile e un carattere aspro, che lo portò a scontri anche violenti; studiò legge a Pisa, dove nel 1821 conobbe Lord Byron, di cui divenne ammiratore e a cui dedicò i suoi primi versi. Fu allontanato dall'università per motivi politici e, dopo la laurea nel 1824, aprì uno studio di avvocato a Livorno affiancando all'attività forense quella letteraria: pubblicò il romanzo storico La battaglia di Benevento e fondò con l'amico Carlo Bini il giornale repubblicano L'indicatore livornese, presto soppresso dalle autorità. Un discorso in memoria di un ufficiale napoleonico gli costò un processo e sei mesi di confino a Montepulciano, dove scrisse il romanzo L'assedio di Firenze. Convinto sostenitore degli ideali repubblicani e affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, fu tra i protagonisti del movimento risorgimentale a Livorno, uno dei centri più attivi nella diffusione delle idee mazziniane. Intellettuale organico della borghesia democratica del primo Ottocento, seppe interpretare attraverso i suoi scritti le aspirazioni politiche e culturali del proprio ambiente, muovendo dall'osservatorio particolare della sua città. Morì a Cecina nel 1873.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Narrativa storica
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 75
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2690






