
Vita di Andrea Doria, Volume II
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Il libro
Ammiraglio, condottiero, uomo di Stato: Andrea Doria attraversò il Cinquecento mediterraneo come pochi altri seppero fare, tra battaglie navali contro i Turchi, alleanze mutevoli con Carlo V e intrighi di corte che agitarono Genova e l'intera penisola. In questo secondo volume, Francesco Domenico Guerrazzi prosegue la ricostruzione della vita del grande ammiraglio genovese, seguendone le imprese belliche — scontri con le galee ottomane, manovre diplomatiche, giochi di potere tra Papato, Impero e signorie italiane — con la prosa densa e appassionata che contraddistingue lo storico e romanziere livornese. Tra cronaca militare e ritratto psicologico, la biografia restituisce un protagonista assoluto del suo tempo, capace di piegare la fortuna delle armi al servizio della propria patria e della propria ambizione. Un classico della storiografia risorgimentale dedicato a una delle figure più affascinanti del Rinascimento italiano.
L’autore
Nato a Livorno nel 1804 in un momento in cui la città era colpita dalla febbre gialla, Francesco Domenico Guerrazzi ebbe un'infanzia difficile e un carattere aspro, che lo portò a scontri anche violenti; studiò legge a Pisa, dove nel 1821 conobbe Lord Byron, di cui divenne ammiratore e a cui dedicò i suoi primi versi. Fu allontanato dall'università per motivi politici e, dopo la laurea nel 1824, aprì uno studio di avvocato a Livorno affiancando all'attività forense quella letteraria: pubblicò il romanzo storico La battaglia di Benevento e fondò con l'amico Carlo Bini il giornale repubblicano L'indicatore livornese, presto soppresso dalle autorità. Un discorso in memoria di un ufficiale napoleonico gli costò un processo e sei mesi di confino a Montepulciano, dove scrisse il romanzo L'assedio di Firenze. Convinto sostenitore degli ideali repubblicani e affiliato alla Giovine Italia di Mazzini, fu tra i protagonisti del movimento risorgimentale a Livorno, uno dei centri più attivi nella diffusione delle idee mazziniane. Intellettuale organico della borghesia democratica del primo Ottocento, seppe interpretare attraverso i suoi scritti le aspirazioni politiche e culturali del proprio ambiente, muovendo dall'osservatorio particolare della sua città. Morì a Cecina nel 1873.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 264
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2324






