
Africa Orrenda
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Il libro
Versi di sdegno e di lutto per l'eccidio di Dogali, dove nel 1887 centinaia di soldati italiani caddero in un'imboscata durante la campagna coloniale in Africa Orientale. Mario Rapisardi, poeta siciliano dalla vena civile e polemica, non celebra la guerra ma la condanna, rivolgendo versi taglienti contro chi ha spinto giovani vite verso una «razza maligna, inetta» di governanti responsabili del disastro, in un atto d'accusa che mescola dolore per i caduti e furore contro chi li ha mandati a morire. La raccolta prosegue con componimenti che, con toni ora elegiaci ora sarcastici, attraversano le vicende della disfatta coloniale italiana in Abissinia, smascherando la retorica patriottica che trasformava la tragedia in medaglie e onorificenze. Rapisardi, figura scomoda e anticonformista della poesia italiana di fine Ottocento, mette la sua vena epico-satirica al servizio di una critica sociale spietata. Versi duri, sinceri, ancora capaci di colpire per la loro onestà intellettuale contro la retorica del potere.
L’autore
Nato a Catania nel 1844 con il cognome Rapisarda, poi modificato in Rapisardi in omaggio al suo poeta prediletto Giacomo Leopardi, Mario Rapisardi fu poeta, traduttore e italianista, soprannominato «il Vate Etneo». Formatosi con precettori religiosi e avviato controvoglia agli studi giuridici, si costruì una cultura da autodidatta, dichiarando di essersi «formato da sé» al di fuori di ogni scuola. Ammiratore di Garibaldi e Mazzini, divenne repubblicano convinto e pubblicò già negli anni Sessanta dell'Ottocento le prime raccolte poetiche, tra cui «Canti» (1863) e «La Palingenesi» (1868), quest'ultima incentrata su un auspicato rinnovamento religioso dell'umanità. Nel 1870 ottenne l'incarico di letteratura italiana all'Università di Catania, di cui divenne ordinario nel 1878, e nel 1877 pubblicò «Lucifero», poema che esaltava il trionfo del razionalismo e che l'arcivescovo di Catania fece bruciare per il suo carattere anticlericale. Il matrimonio con Giselda Fojanesi, turbato anche da una relazione con la Contessa Lara, si concluse nel 1883 quando scoprì il tradimento della moglie con l'amico Giovanni Verga. Rapisardi fu inoltre protagonista di una lunga e celebre polemica letteraria con Giosuè Carducci, protrattasi per quasi vent'anni, e morì a Catania nel 1912.
Scheda
- Autore
- Mario Rapisardi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 16
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2378






