
Le poesie religiose
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Il libro
Una raccolta di intensa meditazione spirituale firmata da Mario Rapisardi, poeta noto soprattutto per il suo anticlericalismo, che qui rivolge il proprio canto a una religiosità panteistica e cosmica più che confessionale. I versi cercano una comunione diretta con la Natura intesa come madre infinita e divinità immanente, in un dialogo continuo tra il cuore del poeta, il mare, la notte e le forze primordiali dell'universo. Ricorrono il senso di rinnovamento interiore attraverso il contatto con gli elementi, l'angoscia metafisica di fronte al mistero dell'esistenza, la ricerca di una pace che superi il dolore e la disillusione della vita moderna. Il tono oscilla tra lo slancio mistico e l'interrogazione filosofica, componendo un canto che sostituisce alla fede tradizionale un'adesione appassionata al grande organismo vivente della natura. Un'opera che rivela la complessità spirituale di un autore spesso ridotto alla sola polemica ideologica.
L’autore
Nato a Catania nel 1844 con il cognome Rapisarda, poi modificato in Rapisardi in omaggio al suo poeta prediletto Giacomo Leopardi, Mario Rapisardi fu poeta, traduttore e italianista, soprannominato «il Vate Etneo». Formatosi con precettori religiosi e avviato controvoglia agli studi giuridici, si costruì una cultura da autodidatta, dichiarando di essersi «formato da sé» al di fuori di ogni scuola. Ammiratore di Garibaldi e Mazzini, divenne repubblicano convinto e pubblicò già negli anni Sessanta dell'Ottocento le prime raccolte poetiche, tra cui «Canti» (1863) e «La Palingenesi» (1868), quest'ultima incentrata su un auspicato rinnovamento religioso dell'umanità. Nel 1870 ottenne l'incarico di letteratura italiana all'Università di Catania, di cui divenne ordinario nel 1878, e nel 1877 pubblicò «Lucifero», poema che esaltava il trionfo del razionalismo e che l'arcivescovo di Catania fece bruciare per il suo carattere anticlericale. Il matrimonio con Giselda Fojanesi, turbato anche da una relazione con la Contessa Lara, si concluse nel 1883 quando scoprì il tradimento della moglie con l'amico Giovanni Verga. Rapisardi fu inoltre protagonista di una lunga e celebre polemica letteraria con Giosuè Carducci, protrattasi per quasi vent'anni, e morì a Catania nel 1912.
Scheda
- Autore
- Mario Rapisardi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Religione e spiritualità
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 50
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3090






