
Lucifero
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Il libro
Sul finire dell'Ottocento, mentre il cielo tace e gli uomini ridono increduli, Lucifero decide di farsi carne e scendere fra i mortali. Sul Caucaso incontra Prometeo, incatenato da millenni, che tenta di dissuaderlo da un'impresa che giudica vana: sfidare ancora una volta il silenzio di Dio. Ma le parole ardenti dell'angelo ribelle lo commuovono, e il titano lo prega di narrargli la propria storia. Comincia così un vasto racconto in versi che intreccia mito, teologia e passione civile, in cui Rapisardi trasforma la figura del ribelle celeste in bandiera del libero pensiero contro ogni dogma. Tra visioni cosmiche e drammi intimi — un figlio perduto, una madre che attende invano, un amore spezzato dal destino — il poema si snoda come un'epopea del dubbio e della rivolta, scritta con la lingua sonora e visionaria che rese celebre il poeta catanese nell'Italia post-risorgimentale, tra ammiratori entusiasti e critiche roventi.
L’autore
Nato a Catania nel 1844 con il cognome Rapisarda, poi modificato in Rapisardi in omaggio al suo poeta prediletto Giacomo Leopardi, Mario Rapisardi fu poeta, traduttore e italianista, soprannominato «il Vate Etneo». Formatosi con precettori religiosi e avviato controvoglia agli studi giuridici, si costruì una cultura da autodidatta, dichiarando di essersi «formato da sé» al di fuori di ogni scuola. Ammiratore di Garibaldi e Mazzini, divenne repubblicano convinto e pubblicò già negli anni Sessanta dell'Ottocento le prime raccolte poetiche, tra cui «Canti» (1863) e «La Palingenesi» (1868), quest'ultima incentrata su un auspicato rinnovamento religioso dell'umanità. Nel 1870 ottenne l'incarico di letteratura italiana all'Università di Catania, di cui divenne ordinario nel 1878, e nel 1877 pubblicò «Lucifero», poema che esaltava il trionfo del razionalismo e che l'arcivescovo di Catania fece bruciare per il suo carattere anticlericale. Il matrimonio con Giselda Fojanesi, turbato anche da una relazione con la Contessa Lara, si concluse nel 1883 quando scoprì il tradimento della moglie con l'amico Giovanni Verga. Rapisardi fu inoltre protagonista di una lunga e celebre polemica letteraria con Giosuè Carducci, protrattasi per quasi vent'anni, e morì a Catania nel 1912.
Scheda
- Autore
- Mario Rapisardi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 206
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2580






