
Poesie
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Il libro
Mario Rapisardi, catanese, fu una delle voci più vigorose della poesia italiana di fine Ottocento, animata da un forte impegno civile e da un sostrato filosofico positivista e anticlericale. La sua produzione lirica alterna componimenti in lingua a testi in dialetto siciliano, questi ultimi spesso giocosi e affettuosi, scambiati in versi con parenti e amici in un registro familiare e bonario. Nei testi in lingua prevale invece un afflato etico e cosmico, con immagini tratte dalla natura, dal lavoro dei campi e da un sentimento quasi religioso della virtù laica, in polemica implicita con il conformismo del suo tempo. Rapisardi si colloca nella temperie post-romantica e verista siciliana, in un percorso che lo avvicinò e poi lo allontanò da Carducci, mantenendo sempre un tono energico, talora aspro, teso a coniugare afflato ideale e osservazione della realtà sociale e umana della sua isola.
L’autore
Nato a Catania nel 1844 con il cognome Rapisarda, poi modificato in Rapisardi in omaggio al suo poeta prediletto Giacomo Leopardi, Mario Rapisardi fu poeta, traduttore e italianista, soprannominato «il Vate Etneo». Formatosi con precettori religiosi e avviato controvoglia agli studi giuridici, si costruì una cultura da autodidatta, dichiarando di essersi «formato da sé» al di fuori di ogni scuola. Ammiratore di Garibaldi e Mazzini, divenne repubblicano convinto e pubblicò già negli anni Sessanta dell'Ottocento le prime raccolte poetiche, tra cui «Canti» (1863) e «La Palingenesi» (1868), quest'ultima incentrata su un auspicato rinnovamento religioso dell'umanità. Nel 1870 ottenne l'incarico di letteratura italiana all'Università di Catania, di cui divenne ordinario nel 1878, e nel 1877 pubblicò «Lucifero», poema che esaltava il trionfo del razionalismo e che l'arcivescovo di Catania fece bruciare per il suo carattere anticlericale. Il matrimonio con Giselda Fojanesi, turbato anche da una relazione con la Contessa Lara, si concluse nel 1883 quando scoprì il tradimento della moglie con l'amico Giovanni Verga. Rapisardi fu inoltre protagonista di una lunga e celebre polemica letteraria con Giosuè Carducci, protrattasi per quasi vent'anni, e morì a Catania nel 1912.
Scheda
- Autore
- Mario Rapisardi
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Poesia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 49
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-3233






