
Ferdinando Petruccelli della Gattina
Il Concilio
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Il libro
Ferdinando Petruccelli della Gattina racconta con piglio narrativo e spirito polemico le vicende del Concilio ecumenico di Costanza, l'assemblea che nel primo Quattrocento tentò di risanare lo scisma della Chiesa e processò papa Giovanni XXIII, costretto a fuggire travestito e infine catturato e deposto. Tra intrighi politici, ambizioni personali e giochi di potere tra imperatore, sovrani e alto clero, l'autore ricostruisce uno dei momenti più drammatici e rivelatori della storia ecclesiastica medievale, con uno sguardo critico e disincantato sulle debolezze umane dietro le istituzioni sacre. La narrazione, vivace e ricca di dettagli, restituisce il clima di un'epoca in cui il destino della cristianità si giocava tra aule conciliari e camere da letto. Uno sguardo tagliente sulla storia del potere ecclesiastico, scritto con la verve polemica tipica dell'autore risorgimentale.
L’autore
Nato a Moliterno nel 1815 da un medico carbonaro e da una nobildonna, Ferdinando Petruccelli della Gattina sviluppò fin da bambino un profondo anticlericalismo, alimentato da esperienze scolastiche severe nei seminari gesuitici dove fu inviato. Aggiunse al proprio cognome «della Gattina», nome di un podere di famiglia, per sfuggire alle ricerche della polizia borbonica che lo perseguitava per le sue idee politiche. Dopo la laurea in medicina a Napoli si dedicò al giornalismo, viaggiando come corrispondente in Francia, Gran Bretagna e Germania e aderendo alla massoneria. Arrestato nel 1846 per l'appartenenza alla Giovine Italia, tornò a Napoli nel 1848, anno della rivoluzione, e fu eletto deputato al parlamento costituzionale, dirigendo un giornale dai toni vivaci e polemici che gli valse critiche feroci sia dai monarchici sia da alcuni liberali. Esule in Francia e Inghilterra dopo la repressione borbonica, fu apprezzato in tutta Europa come pubblicista e considerato un precursore del giornalismo moderno. È ricordato anche come inventore del filone del romanzo parlamentare, che denunciava il malcostume della politica italiana, con l'opera I moribondi del Palazzo Carignano. Morì a Parigi nel 1890.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Genere
- Storia
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 98
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2536






