
La fabbrica
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Il libro
All'alba, sul crocicchio di Porta Garibaldi soprannominato «il Ponte», muratori e manovali si radunano intirizziti dal freddo, in attesa che i capimastri li scelgano per il lavoro della giornata, come merce esposta a un mercato di braccia. Tra fatica quotidiana, sfruttamento silenzioso e la costante minaccia di una fabbrica che rischia di crollare sulla testa di chi vi lavora, la vicenda mette in scena le tensioni sociali di un'Italia industriale ancora giovane e spietata verso i più deboli. Francesco, tra i protagonisti, si scontra con capimastri cinici e un sistema che antepone il profitto alla sicurezza degli operai, in un crescendo di rabbia trattenuta e ingiustizie accumulate. Beatrice Speraz firma un romanzo di denuncia sociale lucido e appassionato, capace di dare voce a chi, ogni mattina, rischia la vita per un salario incerto, restituendo un ritratto crudo del mondo del lavoro di fine Ottocento.
L’autore
Nata a Spalato, in Dalmazia, nel 1839 da padre slavo e madre di antica famiglia nobile istriana, Beatrice Speraz fu scrittrice italiana nota soprattutto con lo pseudonimo di Bruno Sperani. Rimasta orfana in giovane età, fu cresciuta dai nonni materni e si formò sui classici italiani e tedeschi, sviluppando una speciale affinità per Leopardi. Sposatasi giovanissima con il conte Giuseppe Vatta, da cui ebbe tre figli, abbandonò poi marito e famiglia nel 1864 per mantenersi come insegnante a Trieste, dove conobbe l'editore Emilio Treves. Legatasi in seguito a Giuseppe Levi, da cui ebbe altre quattro figlie, si trasferì con lui prima a Bologna e poi a Firenze, collaborando con testate come «La Nazione» e pubblicando il suo primo romanzo, «Due madri». Rimasta vedova nel 1875, si stabilì infine a Milano, allora fervido centro della vita culturale ed economica del Regno, dove scrisse per numerose riviste e giornali, tra cui il «Corriere della Sera», firmandosi anche Livia o Donna Isabella. Frequentò i salotti e i caffè della scapigliatura milanese, intrattenendo rapporti con intellettuali come Edmondo De Amicis e Giovanni Verga, e morì a Milano nel 1923.
Scheda
- Autore
- Beatrice Speraz
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 136
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2840






