
Signorine povere
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Il libro
Davanti al portone di una casa signorile, curiosi e conoscenti attendono il corteo funebre per l'anziana Olimpia Valmeroni, spentasi a novantotto anni nel sonno, mentre nel salotto di famiglia si intrecciano ricordi, condoglianze e sottili giudizi sulla vita della defunta. Una giovane nipote, impacciata nel suo abito nero rimediato per l'occasione, osserva con distacco la scena, presagio di una condizione economica precaria che segnerà il destino di più protagoniste della storia. Il racconto si allarga poi a esplorare ambizioni artistiche frustrate, incontri casuali capaci di cambiare una vita e le inquietudini di giovani donne costrette a fare i conti con la povertà in una società che giudica severamente chi non ha dote né rendita. Musicisti di strada, salotti borghesi e la fatica quotidiana di mantenere le apparenze compongono un affresco sociale vivido e commosso. Un romanzo che racconta con sensibilità la condizione delle donne senza mezzi nell'Italia di fine Ottocento.
L’autore
Nata a Spalato, in Dalmazia, nel 1839 da padre slavo e madre di antica famiglia nobile istriana, Beatrice Speraz fu scrittrice italiana nota soprattutto con lo pseudonimo di Bruno Sperani. Rimasta orfana in giovane età, fu cresciuta dai nonni materni e si formò sui classici italiani e tedeschi, sviluppando una speciale affinità per Leopardi. Sposatasi giovanissima con il conte Giuseppe Vatta, da cui ebbe tre figli, abbandonò poi marito e famiglia nel 1864 per mantenersi come insegnante a Trieste, dove conobbe l'editore Emilio Treves. Legatasi in seguito a Giuseppe Levi, da cui ebbe altre quattro figlie, si trasferì con lui prima a Bologna e poi a Firenze, collaborando con testate come «La Nazione» e pubblicando il suo primo romanzo, «Due madri». Rimasta vedova nel 1875, si stabilì infine a Milano, allora fervido centro della vita culturale ed economica del Regno, dove scrisse per numerose riviste e giornali, tra cui il «Corriere della Sera», firmandosi anche Livia o Donna Isabella. Frequentò i salotti e i caffè della scapigliatura milanese, intrattenendo rapporti con intellettuali come Edmondo De Amicis e Giovanni Verga, e morì a Milano nel 1923.
Scheda
- Autore
- Beatrice Speraz
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 263
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2863






