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Edizioni Athena
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Tre donne di Beatrice Speraz – copertina Edizioni Athena

Beatrice Speraz

Tre donne

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Il libro

In un borgo della campagna lombarda, tra opifici della canapa e case coloniche, la morte improvvisa di una giovane operaia scuote un piccolo mondo di donne legate dal lavoro e dalla fatica quotidiana. Maria Scaramelli, giovane moglie di ventidue anni, si trova al centro di una vicenda che intreccia lutti, superstizioni e tensioni familiari, mentre il paese intero commenta e giudica. Fra dicerie che corrono di bocca in bocca, un parroco combattuto tra dovere e prudenza, e una famiglia colpita da nuove sciagure — la scomparsa di un uomo, un padre ritrovato annegato — la narrazione segue il destino di tre donne accomunate da un'esistenza segnata dalla povertà e dal pregiudizio. Con sguardo attento alla vita delle classi popolari di fine Ottocento, la vicenda restituisce voci, dialoghi e credenze di una comunità contadina alle prese con il dolore, la colpa e la ricerca di un riscatto che sembra sempre sfuggire di mano.

L’autore

Nata a Spalato, in Dalmazia, nel 1839 da padre slavo e madre di antica famiglia nobile istriana, Beatrice Speraz fu scrittrice italiana nota soprattutto con lo pseudonimo di Bruno Sperani. Rimasta orfana in giovane età, fu cresciuta dai nonni materni e si formò sui classici italiani e tedeschi, sviluppando una speciale affinità per Leopardi. Sposatasi giovanissima con il conte Giuseppe Vatta, da cui ebbe tre figli, abbandonò poi marito e famiglia nel 1864 per mantenersi come insegnante a Trieste, dove conobbe l'editore Emilio Treves. Legatasi in seguito a Giuseppe Levi, da cui ebbe altre quattro figlie, si trasferì con lui prima a Bologna e poi a Firenze, collaborando con testate come «La Nazione» e pubblicando il suo primo romanzo, «Due madri». Rimasta vedova nel 1875, si stabilì infine a Milano, allora fervido centro della vita culturale ed economica del Regno, dove scrisse per numerose riviste e giornali, tra cui il «Corriere della Sera», firmandosi anche Livia o Donna Isabella. Frequentò i salotti e i caffè della scapigliatura milanese, intrattenendo rapporti con intellettuali come Edmondo De Amicis e Giovanni Verga, e morì a Milano nel 1923.

Scheda

Testo
Integrale, in lingua italiana
Pagine
circa 104
Formato
14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
Editore
Edizioni Athena
Codice
ETH-CHL-2781

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