
Ferdinando Petruccelli della Gattina
Le notti degli emigrati a Londra
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Il libro
Londra, seconda metà dell'Ottocento: una città grigia e ospitale diventa rifugio per gli esuli politici che l'Europa dei re e degli imperi ha cacciato dalle proprie terre. Tra loro, Ferdinando Petruccelli della Gattina raccoglie voci, volti e destini di patrioti polacchi, italiani e di ogni nazione oppressa, costretti a ricostruire un'esistenza lontano da casa mentre sognano il ritorno. Attraverso ritratti vividi e spesso amari, l'autore restituisce la vita quotidiana dell'emigrazione politica: le ristrettezze economiche, le cospirazioni sussurrate nei salotti, le amicizie forgiate nella comune disgrazia e le ferite ancora aperte delle repressioni subite in patria, dalla Polonia martoriata dagli zar alle rivolte italiane soffocate nel sangue. Giornalista e scrittore dalla penna tagliente, Petruccelli della Gattina fu lui stesso figura di primo piano del patriottismo risorgimentale ed ebbe esperienza diretta dell'esilio. Ne nasce un affresco corale, insieme documento storico e opera letteraria, che restituisce dignità e voce a chi la propria patria l'aveva perduta.
L’autore
Nato a Moliterno nel 1815 da un medico carbonaro e da una nobildonna, Ferdinando Petruccelli della Gattina sviluppò fin da bambino un profondo anticlericalismo, alimentato da esperienze scolastiche severe nei seminari gesuitici dove fu inviato. Aggiunse al proprio cognome «della Gattina», nome di un podere di famiglia, per sfuggire alle ricerche della polizia borbonica che lo perseguitava per le sue idee politiche. Dopo la laurea in medicina a Napoli si dedicò al giornalismo, viaggiando come corrispondente in Francia, Gran Bretagna e Germania e aderendo alla massoneria. Arrestato nel 1846 per l'appartenenza alla Giovine Italia, tornò a Napoli nel 1848, anno della rivoluzione, e fu eletto deputato al parlamento costituzionale, dirigendo un giornale dai toni vivaci e polemici che gli valse critiche feroci sia dai monarchici sia da alcuni liberali. Esule in Francia e Inghilterra dopo la repressione borbonica, fu apprezzato in tutta Europa come pubblicista e considerato un precursore del giornalismo moderno. È ricordato anche come inventore del filone del romanzo parlamentare, che denunciava il malcostume della politica italiana, con l'opera I moribondi del Palazzo Carignano. Morì a Parigi nel 1890.
Scheda
- Collana
- I Sempreverdi
- Testo
- Integrale, in lingua italiana
- Pagine
- circa 286
- Formato
- 14 × 20 cm, brossura, copertina illustrata a colori
- Editore
- Edizioni Athena
- Codice
- ETH-CHL-2366






