
Voltaire
Voltaire, pseudonimo di François-Marie Arouet, nacque a Parigi nel 1694 e vi morì nel 1778. Filosofo, drammaturgo, storico e scrittore, fu una delle figure centrali dell'Illuminismo francese, movimento a cui contribuì insieme a Montesquieu, Rousseau, Diderot e agli altri animatori dell'Encyclopédie. La sua vastissima produzione si distingue per l'ironia tagliente, lo stile limpido e la costante polemica contro superstizioni e ingiustizie. Deista e fermamente anticlericale, sostenne le libertà civili, le riforme sociali e la monarchia costituzionale, influenzando pensatori e protagonisti sia della rivoluzione americana, come Benjamin Franklin, sia di quella francese. Figlio di un notaio della ricca borghesia parigina, perse presto la madre e visse un rapporto conflittuale con il padre, arrivando a vantarsi, forse a torto, di essere figlio illegittimo. Dal 1755 al 1778 visse nella località che avrebbe poi preso il suo nome, Ferney-Voltaire. Autore di opere che spaziano dal teatro al romanzo, dalla poesia alla saggistica storica e filosofica, resta uno dei principali ispiratori del…









